di nerowolf » lun nov 10, 2008 7:48 pm
Egregio consumatore, purtroppo il caso Frredomland è esemplificativo di come la semplificazione giornalistica possa ingenerare grossi equivoci. Infatti, chi scrive spesso non ha nozioni di diritto e dunque rischia di dire cose a sproposito. Mi spiego meglio. Le confermo che il Tribunale di Milano ha emanato una sentenza (la prima in Italia) che ha concluso la causa promossa in sede civile da circa 1700 piccoli azionisti nei confronti di Virgilio Degiovanni (ex presidente della società Freedomland) , Banca Leonardo (banca sponsor della quotazione), Dianthus già Deloitte & Touche ( società di revisione ) e Consob per la vicenda Freedomland, la società di internet-tv quotata nell'aprile del 2000 ai massimi della bolla della new economy e crollata vertiginosamente nel giro di poche settimane . Il Tribunale di Milano ha condannato in solido questi soggetti a risarcire ai risparmiatori che hanno fatto causa il danno subito per aver acquistato, dal collocamento fino al 6 ottobre 2000, le azioni Freedomland, danno determinato in misura pari al 60% della perdita che ciascun investitore ha subito, dal momento dell'acquisto dei titoli e fino al 6 ottobre. Si tratta della perdita secca, individuata detraendo il calo naturale del mercato e il «giusto valore» della società, stimato in 34 euro. Ciò premesso, va detto che nel caso di specie non è stata esperita alcuna class action stile americano (qui stà l'errore giornalistico), semplicemente perchè la class action (almeno per ora) non esiste nel nostro ordinamento. Non è aspetto di poco conto. Infatti, nel caso giudicato dal Tribunale di Milano,a far causa ai soggetti sopra elencati non è stata - come invece è stato fatto credere da più quotidiani - un'associazione di consumatori, come potrebbe essere il Codacons, perchè ciò non è possibile in base alle leggi italiane, che almeno per ora limitano la possibilità di chiedere un risarcimento in questa materia ai soli singoli investitori. Altra cosa è il fatto che, molto probabilmente, l'associaizone che ha coordinato i 1700 azionisti ha messo a disposizione un legale che (sicuramente dietro un rimborso spese)ha avviato un'unica azione per conto di tutti gli aderenti all'iniziativa. Ciò significa che i rischi (primo fra tutti il pagamento delle spese legali alle controparti in caso di causa persa) erano sopportati da ciascun singolo azionista e non dall'associazione.
Fatta questa doverosa precisazione, ovviamente anche la nostra associaizione è in grado di valutare la possibilità di avviare un contenzioso simile a quello vittorioso a Milano. Per questo la invitiamo a prendere contatto con la nostra sede (dal lunedi al venerdi mattina allo 0115069219) e chiedere di fissare un appuntamento con un legale esperto in materia di investimenti finanziari, il quale la riceverà e, dopo aver visionato i doicumenti in suo possesso, valuterà con lei le iniziative giudiziarie intraprendibili.
Cordiali saluti
Avvocato Codacons Torino: C.so G. Matteotti, 57 - 10121 - Tel. e Fax 0115069219
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